
Il contratto collettivo nazionale del 15 marzo 1966 (IDCC 413) regola la retribuzione dei lavoratori impiegati nelle strutture e nei servizi per persone disabili e con difficoltà. La retribuzione è calcolata a partire da un coefficiente moltiplicato per un valore del punto, e non da un importo fisso negoziato posto per posto. Comprendere questo meccanismo implica padroneggiare tre nozioni: il valore del punto, il coefficiente legato al posto e all’anzianità, e l’articolazione con il SMIC.
Valore del punto e doppio riferimento nel contratto 66
La retribuzione lorda contrattuale si calcola moltiplicando il coefficiente attribuito al lavoratore per il valore del punto. Due valori coesistono a seconda del datore di lavoro.
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L’addendum 361 della CCN 66 fissa il valore del punto a 3,82 euro. Le strutture aderenti a Nexem applicano una raccomandazione datoriale che porta il punto a 3,93 euro. La differenza sembra minima, ma su un coefficiente di 434 (educatore specializzato all’inizio della carriera), il divario rappresenta diverse decine di euro lordi al mese.
Verificare quale valore del punto applica il tuo datore di lavoro costituisce quindi il primo passo per leggere correttamente la griglia delle retribuzioni del contratto 66 e controllare la tua busta paga.
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Coefficiente e anzianità: come la griglia CCN 66 fissa la retribuzione lorda
Ogni lavoro del contratto 66 è associato a un allegato (allegato 2 per il personale educativo e sociale, allegato 3 per il personale tecnico, ecc.) e a un coefficiente di partenza. Questo coefficiente aumenta automaticamente con l’anzianità, secondo un calendario specifico per ogni professione.
Un educatore, un educatore specializzato o un assistente medico-psicologico non progrediscono allo stesso ritmo né con gli stessi scaglioni. La progressione di carriera è automatica: non dipende da una valutazione o da una promozione, ma dal numero di anni trascorsi nel posto.
Elementi che determinano il coefficiente
- La professione esercitata e l’allegato corrispondente nel contratto (personale educativo, amministrativo, medico, tecnico, dirigenziale)
- Il diploma richiesto per il posto, che condiziona il coefficiente d’ingresso nella griglia
- L’anzianità nel posto o nel settore, secondo le regole di recupero dell’anzianità negoziate all’assunzione
Il recupero dell’anzianità all’assunzione non è sempre totale. Un datore di lavoro può recuperare i due terzi dell’anzianità acquisita presso un precedente datore di lavoro rientrante nella stessa convenzione, il che modifica direttamente il coefficiente applicato e quindi la retribuzione lorda.
SMIC e griglia contratto 66: quando il minimo legale supera il minimo contrattuale
Il problema strutturale della griglia CCN 66 nel 2024 e oltre è legato all’assenza di rivalutazione regolare del valore del punto. Molti coefficienti d’ingresso nella griglia ora scendono sotto il SMIC, il che rende la griglia parzialmente inoperante per fissare le retribuzioni reali di assunzione dei non dirigenti.
Secondo le analisi sindacali riportate dalla stampa specializzata, la retribuzione minima contrattuale d’ingresso nella griglia della CCN 66 si troverebbe circa 137 euro al di sotto del SMIC dopo la rivalutazione del 1° giugno 2026. Il datore di lavoro deve quindi applicare il SMIC, che rimane sempre la norma minima.
Obbligo di negoziazione accelerata
Dal momento della legge “potere d’acquisto” del 2022, quando un primo livello di classificazione scende sotto il SMIC, le organizzazioni datoriali del settore hanno a disposizione un termine ridotto a 45 giorni per avviare negoziati sui minimi. Se non lo fanno, le organizzazioni sindacali possono avviare negoziati entro i 15 giorni successivi.
Questo meccanismo non è stato sufficiente a correggere il divario. Per i lavoratori interessati, la conseguenza pratica è semplice: la retribuzione reale percepita supera l’importo teorico della griglia, ma la progressione dell’anzianità rimane calcolata sui coefficienti contrattuali. Un lavoratore può quindi rimanere “incollato” al SMIC per diversi anni prima che il suo coefficiente raggiunga il livello del minimo legale.

Premio Ségur e indennità di soggezione nel settore medico-sociale
Oltre alla retribuzione indicativa, la retribuzione nella CCN 66 include dei supplementi.
Il premio Ségur, derivante dagli accordi del Ségur della salute, riguarda una parte dei lavoratori del settore medico-sociale. Il suo importo e le condizioni di attribuzione variano a seconda del tipo di struttura e del finanziatore (ARS, consiglio dipartimentale). Non tutti i lavoratori rientranti nella CCN 66 hanno accesso a questo, il che crea disparità all’interno della stessa convenzione.
Le indennità di soggezione speciale (lavoro notturno, domenica, giorni festivi) si aggiungono alla retribuzione di base. Il loro calcolo si basa su percentuali applicate al coefficiente del lavoratore, e non su importi forfettari.
- L’indennità per lavoro notturno si calcola in percentuale sulla retribuzione indicativa, non su base oraria forfettaria
- L’indennità per lavoro nelle domeniche e nei giorni festivi segue lo stesso principio di calcolo proporzionale
- Le indennità compensative per spostamenti di servizio sono previste dalla convenzione ma soggette a giustificativi
Un lavoratore che confronta la sua retribuzione netta con quella di un collega che occupa lo stesso posto in un’altra struttura deve quindi verificare tre elementi: il valore del punto applicato, l’idoneità al premio Ségur e le indennità di soggezione effettivamente versate.
La griglia del contratto 66 rimane uno strumento di lettura indispensabile per ogni lavoratore del settore sociale e medico-sociale privato non profit. Il coefficiente moltiplicato per il valore del punto dà la retribuzione lorda contrattuale, ma la retribuzione realmente percepita dipende anche dal SMIC applicabile, dai premi e dalle indennità. Tenere d’occhio le rivalutazioni del SMIC e le negoziazioni di settore permette di anticipare l’evoluzione della propria retribuzione piuttosto che subirla.